PORTO CERVO. Trasferta vincente per il Rally Club Team Isola Vicentina al 3° Rally Storico della Costa Smeralda con l’inedito equipaggio femminile composto da Fiorenza Soave e Sara Gallu a bordo della fidata Fiat Ritmo Abarth.

La gara della campionessa padovana era partita in salita già prima della partenza per la Sardegna, con l’indisponibilità della propria navigatrice, la veronese Anna Dusi, e l’incognita di riuscire a trovare in breve tempo una brava sostituta. “Quando sabato sera Anna Dusi mi ha detto che stava male e non poteva venire al Costa Smeralda – racconta Fiorenza Soave – sono andata nello sconforto”. La portacolori del Rally Club Team Isola Vicentina, nonostante lo sconforto iniziale, ha fatto emergere la propria grinta e motivazione a giocarsi fino alla fine l’ultimo appuntamento del Campionato Italiano Rally Storici. “Mi sono messa a chiamare amici e vari conoscenti del mondo delle corse in cerca di aiuto. Intanto il tempo passava ed ho deciso comunque di partire, sperando di trovare qualcuno una volta arrivata in Sardegna. Alla domenica poi mi sono sentita con Sara Gallu, che ha accettato di correre con me, ricaricandomi di pensieri positivi e motivandomi a far bene anche per Anna, che era a casa ammalata”. Grazie alla disponibilità della navigatrice nuorese Sara Gallu, Fiorenza Soave ha potuto affrontare il Rally Costa Smeralda e conquistare il secondo posto di classe, laureandosi campionessa femminile e vincendo la classe nel Campionato Italiano Rally Storici.

Un ottimo risultato che ha permesso al team presieduto da Renzo De Tomasi di festeggiare un nuovo scudetto tricolore da aggiungere a quelli precedentemente conquistati.

“E’ il coronamento di un sogno – continua una sorridente Fiorenza Soave – ho corso usando più la testa che il piede, per il femminile mi bastava il solo punto di partenza per vincerlo, ma la posta in palio era ben altra: la vittoria di classe nel campionato italiano. Ho guidato cercando di non strafare e di non cadere nella trappola delle insidiosissime speciali sarde. Prova dopo prova, man mano che vedevo l’obiettivo sempre più vicino ogni rumore sulla Ritmo mi faceva tremare per paura che si rompesse qualcosa. Una volta arrivata sul palco d’arrivo ho sentito una grande emozione, conscia di aver raggiunto l’obiettivo e di aver conquistato una grande vittoria di squadra. Ringrazio le mie navigatrici, Anna e Sara, i miei angeli custodi dell’assistenza, Nicola e Aldo, il Rally Club Team Isola Vicentina e tutti coloro che hanno creduto in me e mi hanno aiutata”.